Gli olivi impiantati appartengono alla cv Ogliarola di Lecce, varietà di riconosciuta origine autoctona.
Al momento del rilievo peritale erano piuttosto manifesti i danni subìti a causa di drastici interventi di potatura con ripercussioni fisiologiche sulle piante al fine di evidenziarne il valore del danno subìto per mancato prodotto. Il danno ha riguardato diversi esemplari secolari della cultivar Ogliarola Leccese.
Da quanto comprovato dalle foto, in seguito allegate, le piante presentavano accentuati interventi di capitozzatura. Le capitozzature prevedono tagli di grosse dimensioni (quindi sui rami principali) ed eliminazione drastica della chioma.
Questo genere di intervento è dannoso perché con esso si va a togliere, improvvisamente, la maggior parte delle foglie attraverso le quali la pianta si nutre e si induce l’albero a produrne di nuove ed in breve tempo, dando fondo alle riserve accumulate negli anni precedenti e subendo, in ultima analisi, uno stress nutrizionale.
A questo si aggiunge uno stress da insolazione del tronco della pianta fino ad allora protetta, proprio dalla sua chioma, dal bombardamento dei raggi ultravioletti.
La produzione di numerosi rami non deve trarre in inganno: essi non sono segno di vigoria, ma del dispendio energetico delle riserve che la pianta è costretta a mettere in atto per cercare di correre ai ripari per le sue carenze nutrizionali e di schermo solare, nonché di riequilibrio con la chioma ipogea: le radici. Inoltre, tagli di grosse dimensioni non sono facilmente rimarginabili e i patogeni, causa del marciume del legno, arrivano prima che l’albero possa fermarli con le proprie barriere chimiche: il marciume quindi raggiunge anche rami di ancor più grosse dimensioni o addirittura il tronco, rendendo l’intera struttura instabile e pericolosa.
Al di là del fatto che l’albero é un essere vivente e come tale deve essere rispettato, occorre essere consapevoli del suo enorme pregio e del suo peculiare valore estetico, nel caso specifico capitozzare drasticamente piante secolari d’ulivo che caratterizzano il nostro patrimonio non si fa altro che arrecare al nostro territorio danni molto seri sia dal punto di vista ambientale ed economico.
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