Rilievo in campo e stima dei danni causati da fauna selvatica a colture ortive in pieno campo.
Il fondo in oggetto, denominato “Rauccio”, di natura seminativa, esteso per Ha 0.41.70 è ubicato in Agro di Lecce (Le). Il fondo dista circa 11 Km dal mercato agricolo di Surbo (Le) e nella zona vi sono tutte le strutture necessarie per un conveniente esercizio dell’attività agricola. È di forma regolare, pressoché rettangolare e ben accorpato.
Il terreno agrario è d’origine autoctona, con caratteristiche assimilabili al medio impasto; è costituito da terre brune dove si ha un dilavamento contenuto soprattutto in estate ed una mineralizzazione piuttosto rapida della materia organica fresca. Ne deriva una certa quantità di humus saturo (2-4%) che dona al terreno, unitamente ai composti ferrici fissati all’argilla un colore bruno o giallo – brunastro.
Si tratta di un substrato abbastanza fertile avente una profondità di 50-60 centimetri circa. Le terre brune offrono buone attitudini agronomiche, con una struttura a carattere di medio impasto; in esse l’agricoltura è intensiva e spesso specializzata.
Sono le “terre“ dei nostri climi temperati, dove un’opportuna e oculata concimazione rimedia tempestivamente all’asporto colturale, evitando carenze nutritive e impoverimenti. I caratteri climatici sono tipici di quelli regionali, caratterizzati da scarsa piovosità, mediamente pari a 500/600 mm concentrati spesso nei mesi di Novembre e Dicembre.
Attualmente il fondo è irriguo per la presenza di un pozzo, ed è utilizzato per la coltivazione biologica di colture ortive in pieno campo da destinare al mercato. E’ accertata la presenza in situ di piante di fagiolini comuni tondini, di peperoni cornetti, di pomodori maturi siciliani, di zucchine locali, d’angurie nazionali e di meloni gialli. Dal sopralluogo effettuato, erano piuttosto evidenti i danni subiti a causa di ripetuti attacchi di fauna selvatica alle colture orticole con ripercussioni fisiologiche sulle piante stesse.
Il danno ha riguardato otto filari di coltivazioni ortive in pieno campo per una superficie complessiva di 2.217 mq. Da quanto comprovato dalle foto, in seguito allegate, le piante al momento del rilievo peritale al fine di evidenziarne il valore del danno subìto per mancato prodotto, presentavano delle alterazioni generali che si riflettevano con un’accentuata filloptosi e carpoptosi evidenziate da spaccature più o meno profonde non fisiologiche dei frutti, il tutto affiancato da degenerazione e disfacimento dei tessuti dei frutti colpiti che implicano la morte delle cellule con un conseguente stress fisiologico della coltura.





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