venerdì 21 marzo 2014

PERIZIE TECNICO AGRONOMICHE PER DANNI DA TRATTAMENTI FITOTOSSICI

 

La possibilità di miscela tra due o più prodotti fitosanitari senza che questi perdano la loro efficacia sui parassiti e senza arrecare danno alla pianta viene denominata COMPATIBILITA'. L’impiego di miscele “sbagliate” può provocare gravi danni sulle colture (‘fitotossicità’). I prodotti fitosanitari a seconda delle loro caratteristiche chimiche possono avere reazione acida, basica (alcalina) o neutra. È possibile miscelare:

prodotti a reazione    CON         prodotti a reazione:


acida ”                                        acida o neutra
basica ”                                      basica o neutra
neutra ”                                      acida, basica, neutra

Il rischio che il prodotto fitosanitario possa causare dei danni ad alcune colture, provocando ustioni, defogliazioni, ingiallimenti, cascola dei frutti (carpoptosi) ecc., è nota come FITOTOSSICITA'. 

Bisogna rispettare le dosi indicate in etichetta e distribuire il prodotto solo sulle colture elencate per evitare rischi di tossicità per le piante.



RACCOMANDAZIONE



Non inventare miscele con la convinzione di aumentare l’efficacia del trattamento, in caso di dubbio consultare il tecnico agrario perché: mentre si conoscono gli effetti delle miscele sugli agenti infestanti da combattere, non sono, invece, noti gli effetti sull’organismo umano.

Rispettare il tempo di carenza e le dosi riportate in etichetta è un obbligo di legge. Ciò permette di rientrare nel “Limite legale di tollerabilità” o “Limite di tolleranza” che rappresenta il residuo massimo di sostanza attiva tollerata nei prodotti agricoli ammessi al consumo.


martedì 18 marzo 2014

Perizia tecnico-agronomica per danni da selvaggina alle colture orticole



 Rilievo in campo e stima dei danni causati da fauna selvatica a colture ortive in pieno campo.


Il fondo in oggetto, denominato “Rauccio”, di natura seminativa, esteso per Ha 0.41.70 è ubicato in Agro di Lecce (Le). Il fondo dista circa 11 Km dal mercato agricolo di Surbo (Le) e nella zona vi sono tutte le strutture necessarie per un conveniente esercizio dell’attività agricola. È di forma regolare, pressoché rettangolare e ben accorpato. 
Il terreno agrario è d’origine autoctona, con caratteristiche assimilabili al medio impasto; è costituito da terre brune dove si ha un dilavamento contenuto soprattutto in estate ed una mineralizzazione piuttosto rapida della materia organica fresca. Ne deriva una certa quantità di humus saturo (2-4%) che dona al terreno, unitamente ai composti ferrici fissati all’argilla un colore bruno o giallo – brunastro. 

Si tratta di un substrato abbastanza fertile avente una profondità di 50-60 centimetri circa. Le terre brune offrono buone attitudini agronomiche, con una struttura a carattere di medio impasto; in esse l’agricoltura è intensiva e spesso specializzata. 
Sono le “terre“ dei nostri climi temperati, dove un’opportuna e oculata concimazione rimedia tempestivamente all’asporto colturale, evitando carenze nutritive e impoverimenti. I caratteri climatici sono tipici di quelli regionali, caratterizzati da scarsa piovosità, mediamente pari a 500/600 mm concentrati spesso nei mesi di Novembre e Dicembre. 
Attualmente il fondo è irriguo per la presenza di un pozzo, ed è utilizzato per la coltivazione biologica di colture ortive in pieno campo da destinare al mercato. E’ accertata la presenza in situ di piante di fagiolini comuni tondini, di peperoni cornetti, di pomodori maturi siciliani, di zucchine locali, d’angurie nazionali e di meloni gialli. Dal sopralluogo effettuato, erano piuttosto evidenti i danni subiti a causa di ripetuti attacchi di fauna selvatica alle colture orticole con ripercussioni fisiologiche sulle piante stesse. 

Il danno ha riguardato otto filari di coltivazioni ortive in pieno campo per una superficie complessiva di 2.217 mq. Da quanto comprovato dalle foto, in seguito allegate, le piante al momento del rilievo peritale al fine di evidenziarne il valore del danno subìto per mancato prodotto,  presentavano delle alterazioni generali che si riflettevano con un’accentuata filloptosi e carpoptosi evidenziate da spaccature più o meno profonde non fisiologiche dei frutti, il tutto affiancato da degenerazione e disfacimento dei tessuti dei frutti colpiti che implicano la morte delle cellule con un conseguente stress fisiologico della coltura.





giovedì 13 marzo 2014

Pianificazione, gestione e realizzazione di impianti eolici ad enti pubblici e privati: LA WIND FARM NEL CONTESTO PAESAGGISTICO SURBINO
















STIME E PERIZIE TECNICO AGRONOMICHE PER DANNI CAUSATI DA INCENDIO

Negli ultimi anni il problema degli incendi arborei ha assunto dimensioni a dir poco drammatiche, tanto da destare un grido di preoccupato allarme a tutti i livelli. 
Ogni anno, quasi a scadenze prestabilite, si ripete questo gravissimo problema, con ingentissimi danni, sia direttamente economici che ecologici, e solo I'azione di prevenzione e di spegnimento fa si che lo stesso, possa essere contenuto e limitato.
L'incendio arboreo è un processo rapidissimo di decomposizione, che avviene solo in presenza del combustibile, qual è il materiale vegetale, dell'ossigeno e di una piccola quantità di calore ad alto potenziale, che determina lo sviluppo a catena del processo stesso. 
E' fuori di dubbio che il fattore climatico e I'andamento stagionale abbiano una notevole influenza nel creare le condizioni favorevoli allo sviluppo ed alla propagazione degli incendi boschivi ed arborei, e nel caso di fulmini, anche nel determinarli direttamente, circostanza questa, però non molto frequente.

Generalmente, la causa determinante I'incendio arboreo è di origine antropica, eccezion fatta per i casi dovuti ai fulmini. L'autocombustione, sovente citata a sproposito, è da ritenersi una giustificazione quanto mai semplicistica ed erronea, in quanto, nei nostri climi, non si verifica che in casi del tutto eccezionali e al più limitata ai soli fienili o discariche.


Oggi non vi è paesaggio naturale e vegetale che non sia stato modellato più o meno intensamente dal fuoco. Vasti e frequenti incendi forestali degli ultimi anni, uniti alla irregolarità delle precipitazioni, possono aggravare i rischi di desertificazione.

Tale pericolo è presente in tutta la parte Sud dell'area mediterranea e incomincia a interessare anche la parte Nord ed a preoccupare seriamente gli organismi internazionali, poiché minaccia i programmi di riforestazione e di utilizzazione delle risorse forestali.

Di fronte a tale problema i paesi più colpiti stanno organizzando il potenziamento dei mezzi di lotta e formulando progetti pilota alla CEE per contribuire al mutuo soccorso tra Stati Membri in caso di incendi di particolare gravità.










 

L'Agr. Vincenzo Cagnazzo nominato accertatore di spesa per esecuzione lavori di un Consorzio operante nel settore caseario a Laterza (Ta)

Con Decreto di Nomina n. 31 del 19 febbraio 2004 del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali è nominato nell’incarico di accertatore di spesa per l’esecuzione dei lavori previsti nel progetto PS 33/VAL/420 – Soc. Coop. a.r.l. “ C.I.A.O. ” – Consorzio Interregionale Agro Operator; Consorzio per la trasformazione e commercializzazione di prodotti caseari ubicato a Laterza (Ta).