martedì 3 giugno 2014

Riforma Pac, Cno: "Si poteva fare di più per l'olivicoltura"

Il presidente del Consorzio nazionale degli olivicoltori commenta l'intesa raggiunta: "Scelte deludenti per il settore"




"Non nascondo la mia delusione, il settore che rappresento non ha avuto quella attenzione e quella sensibilità che merita, per il ruolo economico, ambientale e sociale che riveste in molte aree del nostro Paese". Con questa riflessione Gennaro Sicolo, presidente del Consorzio nazionale degli olivicoltori, Cno, commenta l'intesa politica raggiunta il 27 maggio scorso dagli assessori regionali all'Agricoltura e dal ministro Maurizio Martina su come applicare la riforma Pac 2014-2020 in Italia.

"Comprendo le difficoltà del negoziato, ma dico francamente che si poteva fare di più e di meglio - ribadisce Sicolo -. E' mancata soprattutto la capacità di mettere sul campo delle opzioni politiche e delle scelte chiare a favore dell'economia agricola. Si è anteposto un metodo clientelare, con una sterile contabilità tra il dare e l'avere, senza una visione per il presente per il futuro a favore del made in Italy".

La delusione del Cno è legata in particolare alle decisioni sul sostegno specifico e sull'entità di aiuti accoppiati riservati all'olivicoltura, settore al quale sono riservati 70 milioni di euro circa, con tre diverse misure, di cui un premio di base per le tre regioni italiane dove la coltura dell'olivo occupa più del 25% della superficie agricola utilizzata; un supplemento per gli oliveti delle stesse regioni che sono in pendenza per oltre il 7,5% e, infine, una dotazione di 13 milioni di euro per la produzione di olio di qualità.

"L'incentivo all'olio extra vergine di qualità è una richiesta espressamente avanzata dal Cno - ricorda il presidente Sicolo -. Per il resto però devo purtroppo segnalare come per i produttori olivicoli le scelte sono come una partita di giro, nel senso che si recupera parzialmente con l'accoppiato ciò che si perde con il taglio dell’11% sul disaccoppiato, senza considerare i gravi danni provocati dalla convergenza interna. Ecco perché ripeto - afferma Sicolo -, sono mancate il coraggio e la lungimiranza nelle scelte".


Ora però, secondo il Cno, si deve guardare avanti e correggere il tiro con le decisioni politiche che dovranno essere ancora prese:“Ministro Martina non sono queste le risposte che i produttori olivicoli si aspettavano. Forte è la delusione dopo le sue prime affermazioni che delineavano ben altre scelte. Si parla di innovazione ma si pratica la vecchia e inefficace politica degli aiuti a pioggia, discriminando nei fatti il Meridione a vantaggio del Nord” ha affermato amareggiato il presidente Sicolo.

venerdì 30 maggio 2014

Xylella fastidiosa e "macchia nera", l'UE rafforza le misure di prevenzione



La Standing Committee on Plant Health della Commissione europea e i rappresentanti dei 28 Stati membri hanno approvato una serie di misure finalizzate a contrastare il batterio killer “Xylella fastidiosa” che colpisce gli olivi e la diffusione in Europa della malattia della “macchia nera” che colpisce gli agrumi.


Approvate misure europee contro il batterio killer “Xylella fastidiosa”. Si tratta del batterio killer “Xylella fastidiosa” che in Italia ha contaminato almeno 8mila ettari e sta mettendo a rischio sradicamento 5mila-6mila alberi d'ulivo, tra cui moltissimi secolari in Salento, Puglia. "Gli insetti vettori sono responsabili della diffusione del batterio, mentre il movimento delle piante infette è responsabile della sua diffusione su lunghe distanze", ha spiegato il portavoce del Commissario europeo alla sicurezza alimentare Tonio Borg.


Attenzione alle importazioni e interventi tempestivi. Le misure approvate prevedono "determinate condizioni per l'importazione e la circolazione di particolari piante che ospitano o potrebbero ospitare questo batterio, oltre alla sua tempestiva individuazione nelle zone colpite, così come la sua soppressione". Il portavoce precisa che tra le misure introdotte "c'é anche l'obbligo di notificare qualsiasi focolaio, prevedere indagini ufficiali annuali, delimitare le aree infette, ma anche realizzare operazioni di campionatura, analisi, monitoraggio, e infine rimozione e distruzione delle piante malate".


Adottate misure per proteggere gli agrumi europei. Le misure approvate a Bruxelles sono volte a proteggere le colture in Europa dalle importazioni dal Sud Africa di agrumi contaminati dalla malattia della “macchia nera”. Questa malattia, causata dal fungo “Guignardia citricarpa”, è una delle più devastanti malattie che colpiscono gli agrumi. Inoltre, se nei prossimi mesi dovessero essere intercettate ancora partite di agrumi contaminate provenienti dal Sud Africa, "ulteriori restrizioni potranno essere imposte".


Trattamenti, registrazione e controlli in loco. Le misure prevedono maggiori trattamenti fitosanitari, una registrazione obbligatoria per le aziende di imballaggio e controlli in loco. Alle autorità sudafricane verrà richiesto di analizzare un campione di 600 agrumi ogni 30 tonnellate senza alcuna distinzione tra agrumi destinati alla spremitura e frutta fresca.


Tonio Borg: “La priorità è proteggere le piante europee”. "La protezione delle coltivazioni e delle piante sul nostro territorio è di fondamentale importanza e l'Ue non ha altra scelta che imporre delle ispezioni più severe nei confronti del Sud Africa", ha detto il commissario europeo alla Sicurezza alimentare, Tonio Borg. Le misure dovrebbero prevenire la diffusione di questa malattia in Europa e il conseguente danneggiamento del nostro settore agricolo. Nel corso della stagione di export 2013 (aprile-novembre) circa 600mila tonnellate di agrumi (soprattutto arance) sono state importate dal Sud Africa, ovvero circa un terzo delle intere importazioni europee.



Misure in vigore già da quest'anno. Le misure concordate si applicano già dalla stagione di quest'anno e vanno ad aggiungersi a quelle già prese nel novembre 2013 a livello europeo applicate alla stagione 2012-2013.



giovedì 17 aprile 2014

Quotidiano di Puglia 17 aprile 2014- Emergenza virus killer per gli ulivi anche a Surbo: l'agr. Vincenzo Cagnazzo rilancia l'allarme

Perizia per mancato prodotto a causa di drastici interventi di potatura con ripercussioni fisiologiche sulle piante

Dal sopralluogo effettuato in data 28.III.2014 in località "CALCARELLA" in Agro di Lecce è accertata la presenza in situ di 30 piante d’olivo aventi circa un’ età di 70-80 anni. 
Gli olivi impiantati appartengono alla cv Ogliarola di Lecce, varietà di riconosciuta origine autoctona. 
Al momento del rilievo peritale erano piuttosto manifesti i danni subìti a causa di drastici interventi di potatura con ripercussioni fisiologiche sulle piante al fine di evidenziarne il valore del danno subìto per mancato prodotto. Il danno ha riguardato diversi esemplari secolari della cultivar Ogliarola Leccese. 
Da quanto comprovato dalle foto, in seguito allegate, le piante presentavano accentuati interventi di capitozzatura. Le capitozzature prevedono tagli di grosse dimensioni (quindi sui rami principali) ed eliminazione drastica della chioma. 
Questo genere di intervento è dannoso perché con esso si va a togliere, improvvisamente, la maggior parte delle foglie attraverso le quali la pianta si nutre e si induce l’albero a produrne di nuove ed in breve tempo, dando fondo alle riserve accumulate negli anni precedenti e subendo, in ultima analisi, uno stress nutrizionale. 
A questo si aggiunge uno stress da insolazione del tronco della pianta fino ad allora protetta, proprio dalla sua chioma, dal bombardamento dei raggi ultravioletti. 
La produzione di numerosi rami non deve trarre in inganno: essi non sono segno di vigoria, ma del dispendio energetico delle riserve che la pianta è costretta a mettere in atto per cercare di correre ai ripari per le sue carenze nutrizionali e di schermo solare, nonché di riequilibrio con la chioma ipogea: le radici. Inoltre, tagli di grosse dimensioni non sono facilmente rimarginabili e i patogeni, causa del marciume del legno, arrivano prima che l’albero possa fermarli con le proprie barriere chimiche: il marciume quindi raggiunge anche rami di ancor più grosse dimensioni o addirittura il tronco, rendendo l’intera struttura instabile e pericolosa. 
Al di là del fatto che l’albero é un essere vivente e come tale deve essere rispettato, occorre essere consapevoli del suo enorme pregio e del suo peculiare valore estetico, nel caso specifico capitozzare drasticamente piante secolari d’ulivo che caratterizzano il nostro patrimonio non si fa altro che arrecare al nostro territorio danni molto seri sia dal punto di vista ambientale ed economico.




























sabato 12 aprile 2014

Realizzazione di impianti per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili
























La presente relazione riguarda la realizzazione di un impianto di generazione elettrica con l’utilizzo della fonte rinnovabile solare attraverso la conversione fotovoltaica, ubicato nel Comune di Corigliano d’Otranto.
L’impianto fotovoltaico produrrà energia elettrica che verrà venduta al gestore della rete locale e sarà valorizzata sulla base dell’incentivo erogato dal Gestore dei Servizi Elettrici (GSE). Il suddetto impianto è proposto dalla Ditta “FULL CAR SERVICES” S.r.l., con sede legale a Lecce –via P. di Savoia, 4 - ai sensi della Legge Regionale n.31 del 21/10/2008 “Norme in materia di produzione di energia da fonti rinnovabili per la riduzione di immissioni inquinanti e in materia di ambiente”; ai sensi della Delibera di Giunta Regionale n. 35 del 23.01.2007; dell’art. 27 della Legge Regionale n. 1 del 19.02.2008 in materia di “realizzazione e gestione di impianti per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili”; in applicazione del Decreto Legislativo n. 387 del 29.11.2003 “Attuazione della direttiva 2001/77/CE relativa alla promozione dell’energia elettrica da fonti rinnovabili nel mercato interno dell’elettricità”: (…) non necessitano dell’autorizzazione unica essendo comunque soggetti alla DIA (art. 22 del DPR. n. 380 del 2001) gli impianti fotovoltaici con potenza superiore a 20 kWp e fino a 1 MWp realizzati in zone classificate agricole dai vigenti piani urbanistici. 

Il progetto segue, inoltre, quanto disposto dal Regolamento Comunale per la “Realizzazione di impianti per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili (eolico e fotovoltaico)” approvato con Deliberazione del C.C. n29 del 16/10/2008. 

FULL CAR SERVICES Srl intende concorrere allo sviluppo delle fonti di energia pulita, ed in particolar modo di quella solare, in Italia e in tutta l’area del Mediterraneo per contribuire al soddisfacimento dei requisiti sullo sviluppo sostenibile sancite dal Protocollo di Kyoto.. L’azienda si posiziona nel mercato dell’energia come produttore indipendente di elettricità da fonte solare attraverso la realizzazione di medi e grandi impianti. Grazie ad un team di consolidata esperienza nell’ambito delle fonti rinnovabili, FULL CAR SERVICES Srl garantisce l’efficienza di un collaudato sistema di gestione delle risorse che unisce e coordina i diversi soggetti coinvolti nel processo produttivo.
Il progetto è seguito in ogni dettaglio operativo: dallo screening per la ricerca dei siti dove installare gli impianti, allo sviluppo dei progetti, alla realizzazione degli impianti solari, fino alla
gestione degli stessi, ponendosi come interfaccia operativa con i fornitori per la messa in opera delle strutture. La presente relazione ha lo scopo di fornire una descrizione tecnica del
progetto per la realizzazione di un impianto fotovoltaico. L’intervento in oggetto prevede la realizzazione di un campo fotovoltaico di potenza pari a 823,20 kWp collegata alla rete elettrica di media tensione nel Comune di Corigliano d’Otranto.
L’impianto è costituito da un generatore fotovoltaico composto da 147 stringhe ed un totale di 2940 moduli in silicio policristallino. La superficie captante dei moduli è pari a mq 5703.60 mq, la superficie effettivamente occupata dall’impianto pari a 13.699,00 mq, la superficie totale di intervento pari a 30.610,00 mq. 

Il sistema di conversione è costituito dal generatore fotovoltaico, da strutture metalliche di sostegno ed ancoraggio, una cabina prefabbricata in cls contenente gli inverter trifase, cavi e cavidotti, trasformatore BT/MT, la cabina elettrica per la consegna dell’ energia che conterrà i seguenti componenti: quadro di consegna, quadro misure, quadro di protezione e interfaccia. 
L’intero impianto sarà dotato di regolare messa a terra. Il ricorso al sistema fotovoltaico consentirà di ottenere i seguenti risultati:

- soluzioni progettuali perfettamente compatibili con la tutela del territorio
e il rispetto ambientale;
- produzione energia elettrica senza alcuna emissione di sostanze inquinanti;
- nessun disturbo acustico;
- risparmio di combustibile fossile.



Il presente progetto è finalizzato alla produzione di energia elettrica pulita e rispettosa dell’ambiente, per tale motivo l’area scelta per l’ubicazione della centrale fotovoltaica risulta la più idonea per :
- non pregiudicare le attività umane e naturali esistenti e in corso di
sviluppo sul territorio circostante;
- ottenere le migliori condizioni di funzionalità e di irraggiamento solare.



L’impianto fotovoltaico è ubicato nel Comune di Corigliano d’Otranto, facilmente accessibile dalla esistente viabilità . L’impianto ha lo scopo di produrre energia elettrica in collegamento alla rete di distribuzione di media tensione in corrente alternata trifase. 

L’ area interessata dal progetto, così come meglio evidenziato nella tavola 4 allegata, risulta facilmente accessibile dalla strada vicinale “Feo Grande”. La destinazione urbanistica del terreno interessato alla realizzazione dall’ intervento è di tipo “E” agricola così come tipizzata dallo strumento di pianificazione generale vigente e, pertanto, compatibile con l’installazione di impianti fotovoltaici ai sensi del D.Lgs. n. 387 del 2003 – D.G.R. n. 35/2007 – L.R. n. 1/2008- L.R. 31/2008 – Regolamento Comunale per la “Realizzazione di impianti per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili". 
L’area della particella interessata dall’iniziativa è libera da vegetazioni di alto fusto in grado, quindi idonea alla installazione di pannelli fotovoltaici senza mutarne l’aspetto botanico vegetazionale consolidato. Non vi sono insediamenti urbani presenti all’interno dell’area di intervento e non esistono condotte interrate di acqua, gas, fognature o il terreno o fasce di rispetto stradali.





giovedì 10 aprile 2014

RELAZIONE TECNICO – AGRONOMICA ANALITICA ED ESPLICATIVA DELLO STATO DEI LUOGHI E SULLE MODALITA’ DI ESPIANTO E REIMPIANTO DI ULIVI MONUMENTALI (Legge Regionale n. 14 del 04.06.2007) PER “LAVORI DI UN INCROCIO A ROTATORIA TRA LA S.P. 359 E LA S.P. 113 VEGLIE-PORTO CESAREO”


L'Agr. Vincenzo CAGNAZZO, su incarico ricevuto dalla Provincia di Lecce con sede in Lecce (Le) alla Via Umberto I n° 13 con atto di determinazione n° 2388 del 13/10/2010 del settore Lavori Pubblici e Mobilità – Servizio Viabilità – di redigere a seguito di sopralluogo, una relazione tecnico – agronomica analitica ed esplicativa dello stato dei luoghi e sulle modalità di espianto e reimpianto di ulivi individuati come monumentali, in applicazione della Legge Regionale n. 14 del 04.06.2007 (Tutela valorizzazione del paesaggio degli ulivi monumentali della Puglia), siti tra la S.P. 359 (Ex SS. 174) e La S.P. 113 VEGLIE – PORTO CESAREO dove si è realizzato un incrocio a rotatoria.
Il terreno del sito di origine dal quale sono stati prelevati gli alberi per essere trapiantati è ubicato a ridosso della Strada Provinciale n° 359 e parte del relitto stradale della Provinciale n° 113 Veglie – Porto Cesareo. È ubicato in Località "Colmonese", un’area periferica del territorio comunale della città di Porto Cesareo, compreso nell’area centrale della triangolazione topografica tra i comuni di Nardò, Porto Cesareo e Leverano. L’area è ubicata in aperta campagna nelle vicinanze della masseria "Colmonese" e della masseria "Salmenta".






RELAZIONE TECNICO – AGRONOMICA ANALITICA ED ESPLICATIVA DELLO STATO DEI LUOGHI E SULLE MODALITA’ DI ESPIANTO E REIMPIANTO DI ULIVI MONUMENTALI (Legge Regionale n. 14 del 04.06.2007) PER “S.P. 361 – RETTIFICA CURVA Km 8 E REALIZZAZIONE DI UN INCROCIO A ROTATORIA CON S.P. 198 PER CUTROFIANO”

L'Agr. Vincenzo CAGNAZZO, su incarico ricevuto dalla Provincia di Lecce con sede in Lecce (Le) alla Via Umberto I n° 13 con atto di determinazione n° 2388 del 13/10/2010 del settore Lavori Pubblici e Mobilità – Servizio Viabilità – di redigere a seguito di sopralluogo, una relazione tecnico – agronomica analitica ed esplicativa dello stato dei luoghi e sulle modalità di espianto e reimpianto di ulivi individuati come monumentali, in applicazione della Legge Regionale n. 14 del 04.06.2007 (Tutela valorizzazione del paesaggio degli ulivi monumentali della Puglia), siti tra la S.P. 361 e La S.P. 198 per CUTROFIANO dove si sono realizzati una rettifica di curva e un incrocio a rotatoria.